Basket Bra
Corso di basket 2013/2014
Elenco blog personale
giovedì 12 settembre 2013
martedì 24 gennaio 2012
venerdì 25 novembre 2011
IL MISTERO DELL'UOMO NERO
Vedo e sento mio figlio che piange; intuisco che ha paura del buio e in quel momento ricordo di quando avevo la sua età ed anch'io, come lui, avevo una grande paura del buio.
Ricordo che, ogni notte, non riuscivo a dormire senza la mia fedele lucina accesa.
Davanti
al mio letto c'era un armadio dove io pensavo che da un momento
all'altro sarebbero usciti dei mostri da tutte le parti : vampiri , lupi
mannari , scheletri , zombi .......
Io non aprivo mai quell'armadio perchè soltanto a guardarlo mi veniva il terrore.
Un giorno raccontai le mie paure a mia madre, e lei mi rassicurò dicendomi che era solo frutto della mia immaginazione.
Il mostro che più mi faceva paura era l'uomo nero: era un'ombra scura che si muoveva strusciando emettendo strani versi.
Un giorno però presi coraggio ed aspettai l'uomo nero. Quando sentii i soliti rumori sospetti accesi la luce , ma con sorpresa trovai soltanto mio padre che russando si dirigeva verso la cucina.
Da quel momento capii che non esisteva alcun mostro nell'armadio e che l'uomo nero era mio padre.
Vedo e sento mio figlio che piange; intuisco che ha paura del buio e in quel momento ricordo di quando avevo la sua età ed anch'io, come lui, avevo una grande paura del buio.
Ricordo che, ogni notte, non riuscivo a dormire senza la mia fedele lucina accesa.
Io non aprivo mai quell'armadio perchè soltanto a guardarlo mi veniva il terrore.
Un giorno raccontai le mie paure a mia madre, e lei mi rassicurò dicendomi che era solo frutto della mia immaginazione.
Il mostro che più mi faceva paura era l'uomo nero: era un'ombra scura che si muoveva strusciando emettendo strani versi.
Un giorno però presi coraggio ed aspettai l'uomo nero. Quando sentii i soliti rumori sospetti accesi la luce , ma con sorpresa trovai soltanto mio padre che russando si dirigeva verso la cucina.
Da quel momento capii che non esisteva alcun mostro nell'armadio e che l'uomo nero era mio padre.
giovedì 17 novembre 2011
S. O. S.: CAOS NELL’ORA DI INGLESE.
Ero
al bar che sorseggiavo un buon caffè, quando incontrai un mio vecchio
compagno di scuola. Subito non lo riconobbi: aveva perso i suoi folti
capelli neri, riempito abbondantemente la pancia e quell’esile figura
che ricordavo si era trasformata in un tronco d’albero senza chioma.
Dopo un primo momento di disorientamento, affettuosamente ci
abbracciammo, cominciando a ricordare i vecchi tempi, quando
frequentavamo la scuola media.
In particolare ritornammo con la mente all’esperienza del primo anno,
quando nell’ora di inglese il caos regnava sovrano e di quella volta in
cui Zora, la nostra compagna più vivace, salì sul banco e, senza nulla
temere, iniziò la sua danza del ventre, almeno così sembrava a me.
Ridemmo a crepapelle come allora, ma ora come allora la nostra
conoscenza dell’inglese continua ad essere per entrambi un grosso punto
nero!
giovedì 3 novembre 2011
Benvenuti!
Benvenuti sul nostro nuovo Blog!
Siamo gli alunni di una seconda media e vogliamo provare l'esperienza di un blog. Venite numerosi a leggerci!
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