S. O. S.: CAOS NELL’ORA DI INGLESE.
Ero
al bar che sorseggiavo un buon caffè, quando incontrai un mio vecchio
compagno di scuola. Subito non lo riconobbi: aveva perso i suoi folti
capelli neri, riempito abbondantemente la pancia e quell’esile figura
che ricordavo si era trasformata in un tronco d’albero senza chioma.
Dopo un primo momento di disorientamento, affettuosamente ci
abbracciammo, cominciando a ricordare i vecchi tempi, quando
frequentavamo la scuola media.
In particolare ritornammo con la mente all’esperienza del primo anno,
quando nell’ora di inglese il caos regnava sovrano e di quella volta in
cui Zora, la nostra compagna più vivace, salì sul banco e, senza nulla
temere, iniziò la sua danza del ventre, almeno così sembrava a me.
Ridemmo a crepapelle come allora, ma ora come allora la nostra
conoscenza dell’inglese continua ad essere per entrambi un grosso punto
nero!
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