Vedo e sento mio figlio che piange; intuisco che ha paura del buio e in quel momento ricordo di quando avevo la sua età ed anch'io, come lui, avevo una grande paura del buio.
Ricordo che, ogni notte, non riuscivo a dormire senza la mia fedele lucina accesa.
Io non aprivo mai quell'armadio perchè soltanto a guardarlo mi veniva il terrore.
Un giorno raccontai le mie paure a mia madre, e lei mi rassicurò dicendomi che era solo frutto della mia immaginazione.
Il mostro che più mi faceva paura era l'uomo nero: era un'ombra scura che si muoveva strusciando emettendo strani versi.
Un giorno però presi coraggio ed aspettai l'uomo nero. Quando sentii i soliti rumori sospetti accesi la luce , ma con sorpresa trovai soltanto mio padre che russando si dirigeva verso la cucina.
Da quel momento capii che non esisteva alcun mostro nell'armadio e che l'uomo nero era mio padre.
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